This Ain't Star Trek XXX

Prima parodia della serie televisiva Star Trek a firma Axel Braun

  • Genere: Pornografici
  • Titolo: This Ain't Star Trek XXX
  • Titolo originale: This Ain't Star Trek XXX
  • Nazione: Stati Uniti
  • Anno: 2009
  • Durata: 120
  • Altri interpreti:

    Evan Stone, Cheyne Collins, Jada Fire, Aurora Snow, Nick Manning, Jenna Haze, Anthony Rosano, Tony De Sergio, Sasha Grey, Codi Carmichael, Ero Sennin

  • Film correlati: This Ain’t Star Trek XXX 2: The Butterfly Effect

Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

La scena iniziale si svolge sulla plancia dell'Enterprise, sullo schermo appare un'astronave dall'aspetto strano, sembra una nave del 21mo secolo (e il film è ambientato nel 23mo) quindi deve aver vagato in qualche limbo per due secoli. Kirk, Spock e il dottor McCoy si teletrasportano e trovano un morto e tre forme di vita aliena, al vulcaniano viene lasciato il compito di indagare sull'accaduto. L'ufficiale scientifico cerca di resistere ma il suo cazzo cede al fascino della bella aliena (Jenna Haze) che indossa un fantastico costumino tipico degli alieni degli anni '60 e anche in questo si vede il buon lavoro fatto dai costumisti della Hustler.

La plancia dell'Enterprise

Sull'Enterprise ritroviamo Khan che appena si sveglia salta alla gola di Bones, senza sapere in che anno si trova. L'astuto Kirk manda una ufficialessa ad interrogarlo (Aurora Snow); questa però diventa preda del fascino barbarico del cattivone, concedendo anche il culo al virile Khan. Il piano del comandante funziona: Khan accetta di collaborare con la Federazione Astrale.

Dall'antica astronave viene portata a bordo la terza entità aliena che si rivela essere una vulcaniana (Sasha Grey); la vulcaniana ha delle informazioni vitali a proposito di Khan ma prima di condividerle con il capitano Kirk ha bisogno di saziare il suo appetito sessuale: è pur sempre una femmina del pianeta vulcano in astinenza da 200 anni e sappiamo cosa succede ai vulcaniani quando vanno in calore! Dopo una lunga scopata Kirk gode e a quel punto la vulcaniana scompare, senza aver rivelato le preziose informazioni!

A questo punto appare il vero volto di Khan: ha completamente soggiogato col suo fascino l'ufficialessa federale che accetta di aiutarlo a liberare un virus, cominciando dalla zona medica per liberarsi subito del dottor McCoy che cade vittima del gas. L'unica cura per il virus è un colossale orgasmo, l'infermiera e il dottore di bordo riescono ad usare correttamente l'antidoto aiutandosi a vicende.

A questo la zona medica è al sicuro ma nel frattempo il malvagio Khan è riuscito a liberare il virus in plancia, assistiamo anche al classico scontro tra buono e cattivo con il capitano Kirk e Khan che lottano a colpi di testosterone, il comandante dell'Enterprise viene contagiato dal virus ma per sua fortuna in plancia c'è l'affascinante tenente Uhura (interpretata da Jada Fire, stupenda e perfettamente a suo agio nell'uniforme dell'ufficiale addetto alle comunicazioni, al punto da recitare tenendo nell'orecchio quel coso che si vede nel telefilm specie di bluetooth ante litteram). In plancia c'è anche Spock che apparentemente è immune al virus ma sempre pronto ad aiutare gli amici e così Uhura può farsi due cazzi contemporaneamente.

Il malvagio Khan non si dà per vinto, prende in ostaggio l'ufficialessa e chiede di essere teletrasportato sulla sua nave, interviene Scott e... no niente, scusate ma non ce la faccio a rivelarvi il finale. Da amante di Star Trek lo trovo così bello che posso solo consigliarvi di acquistare il DVD o scaricarlo dal sito di Hustler per scoprirlo.

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