
Un film fantapolitico? Forse. Un film che piacerà da morire ai complottisti, a quelli che credono che Elvis sia ancora vivo, che le torri gemelle siano state fatte saltare dall’FBI, quelli che vedono le scie di condensazione degli aerei e le chiamano scie chimiche, quelli che amano i complotti insomma.
Tutti gli altri avranno qualcosa su cui riflettere.
Alla vigilia delle elezioni per la presidenza degli Stati Uniti sta per scoppiare uno scandalo, tanto per cambiare legato al sesso. Pare che il presidente non sia riuscito a tenere allacciati i pantaloni quando avrebbe dovuto e la sua rielezione è in pericolo.
Gli addetti alla gestione della crisi non si interessano minimamente all’episodio in sè, non gli interessa nemmeno sapere se è vero ma architettano un piano per riuscire a distrarre l’opinione pubblica quel tanto che basta da guadagnare tempo, quei pochi giorni che mancano all’elezione.
Cosa tirano fuori dal cilindro i maghi delle pubbliche relazioni? Si inventano una guerra! Con l’aiuto di Hollywood creano una finta guerra in Albania in cui gli Stati Uniti sono coinvolti con tanto di profughi, vittime ed eroici marines. Non c’è nulla di vero, è tutto girato in studio e viene dato in pasto alla stampa e questi abboccano.
La maledizione della prima luna è il primo episodio della serie dei pirati dei Caraibi e sicuramente quello che ho goduto di più. Forse era la novità o forse davvero il primo episodio ha qualcosa più degli altri, fatto sta che mi sono divertito moltissimo.
Il re che non voleva essere re e che per di più zagagliava. Più seriamente è la storia di re Giorgio VI d'Inghilterra, salito al trono dopo che il fratello, Edoardo VIII, era stato costretto ad abdicare a causa del suo amore per una donna americane di origini plebee e (orrore!) divorziata!
Sai, questo… questo è un caso molto, molto complicato, Maude. Un sacco di input e di output. Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile. (Drugo)
Il cigno nero è una storia di droga e di alcol, di bulimia e anoressia di sesso e di cibo…
Checco Zalone interpreta un giovane disoccupato pugliese che sbarca il lunario alla meno peggio e viene lasciato dalla fidanzata storica: lui sogna di avere successo come artista mentre lei è in cerca di un futuro molto più concreto.
Derek è un giovane di una famiglia di quella che una volta era la middle class americana. La sua famiglia e il suo quartiere scivolano lentamente verso il degrado e la povertà. Il padre, vigile del fuoco, viene ucciso con una pistola mentre spegne un incendio in un quartiere nero e questa è la goccia che fa traboccare il vaso nella mente di Derek.
Se non fosse per il talento di Antonio Albanese ci sarebbe molto poco da ridere in questo film dato che non fa niente di diverso dal presentare l'Italia, i politi e gli elettori italiani.