Tra(sgre)dire

Tinto Brass propone nel film tutti i suoi cavalli di battaglia: i bei culi femminili, le ragazze mutande e quelle che fumano il sigaro, i tradimenti, la gelosia e la passione che questa può provocare in una coppia, un film piuttosto ben riuscito.

Il pensiero che tu mi tradisca mi rende pazzo di gelosia, la gelosia pazzo di desiderio. Questo potrebbe essere il motto dell'intero film, quasi uno dei pilastri del credo di Brass dato che lo troviamo quasi in tutti i suoi film.

Giusto per chiarire un dubbio: tutti i rapporti che si vedono nel film sono simulati, tette fighe e culi sono mostrati spesso e con dovizia di particolare, i cazzi che si vedono invece hanno tutta l'aria di essere di plastica.

  • Genere: Erotici
  • Titolo: Tra(sgre)dire
  • Titolo originale: Tra(sgre)dire
  • Nazione: Italia
  • Anno: 2000
  • Durata: 88 minuti
  • Altri interpreti:

    Yuliya Mayarchuk: Carla
    Jarno Berardi: Matteo
    Francesca Nunzi: Moira
    Max Parodi: Mario
    Mauro Lorenz: Bernard
    Vittorio Attene: Luca
    Antonio Salines: Padre
    Leila Carli: Nina

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Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

Carla è una giovane e bella veneziana che si trova a Londra per uno stage, insoddisfatta dell'alloggio offerto dall'azienda ospite si reca in una agenzia immobiliare per cercare un appartamento economico in cui poter accogliere il fidanzato che la raggiungerà da lì a poco, conosce così Moira, la titolare dell'agenzia, che le offre un forte sconto in cambio di qualche coccola.

Moira ad Hyde park

In astinenza dal sesso da un mese, Carla è molto vogliosa e telefonata eccitata al suo fidanzato, Matteo, per chiedergli di portarle un libro e un paio di mutande. Il ragazzo si reca così a casa della fidanzata e il futuro suocero lo fa entrare in camera della sua ragazza per fargli cercare le cose richieste. Casualmente Matteo trova un pacchetto di lettere sospette e inizia a leggerle, scopre così che un ragazzo francese scriveva lettere decisamente appassionate alla sua fidanzata.

Dopo un primo rapporto lesbico nell'appartamento vuoto, Moira invita Carla in un centro benessere dove fanno un bel bagnetto e una doccia insieme; la veneziana approfitta per farsi fare un massaggio affidandosi alle sapienti mani di un ragazzo di colore.

Carla e Matteo si sentono al telefono e il ragazzo fa la cosa più stupida che si possa fare avendo una bella fidanzata lontana: le fa una scenata di gelosia e ci litiga al telefono, Carla per vendicarsi decide di accettare l'invito di Moira a una festa a casa sua, per non lasciare dubbi sulle sue intenzioni indossa l'uniforme da parata con tanto di calze di nylon e reggicalze.

Solita apparizione del regista

Alla festa Carla beve un po', quel tanto che basta per dare all'alcol la colpa del suo comportamento e se lo fa mettere nel culo dall'ex marito di Moira nel bagno dell'agente.

Il gelosissimo Matteo si decide a partire per Londra e raggiunge Carla nell'appartamento che ha appena affittato. Qui continua la sua scenata di gelosia, le chiede spiegazioni sulle lettere che ha trovato in camera sua, vuole sapere chi è il ragazzo francese che le scriveva, vuole sapere che cosa c'è stato tra loro.

Dopo qualche insistenza Carla si decide a confessare o meglio a precisare: non l'ha veramente tradito con il francese, si è fatta soltanto inculare!

Matteo scopre così che i racconti dei tradimenti della sua ragazza lo eccitano e che le scappatelle della bionda e appassionata fidanzata in fondo gli piacciono

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