Paprika

Uno dei film meglio riusciti (e meno espliciti) di Tinto Brass; anche grazie all'interpretazione di Debora Caprioglio la pellicola è molto allegra e divertente, il sesso viene raccontato come qualcosa di gioioso e l'ambiente del casino sembra un luogo di delizie, anche per le ragazze che ci lavorano.

  • Genere: Erotici
  • Titolo: Paprika
  • Titolo originale: Paprika
  • Nazione: Italia
  • Anno: 1991
  • Durata: 111 minuti
  • Altri interpreti:

    Debora Caprioglio: Paprika
    Stéphane Ferrara: Rocco
    Martine Brochard: Madame Collette
    Stéphane Bonnet: Franco
    Rossana Gavinel: Gina
    Renzo Rinaldi: Conte Bastiano
    Nina Soldano: Giornalista
    Clara Algranti: Sciura Angelina
    Luciana Cirenei: Donna Olimpia
    John Steiner: Principe Ascanio
    Valentine Demy: Beba
    Luigi Laezza: Nino
    Riccardo Garrone: Zio
    Paul Muller: Milvio

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Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

Mimma è una giovane ragazza di Pola, per aiutare economicamente il suo fidanzato decide di lavorare per quindici giorni in un casino di Trieste e assume il nome d'arte di Paprika. Questo della brava ragazza che per amore decide di lavorare per un periodo limitato in un bordello e poi trasformarsi in una puttana a tempo pieno, è una cliché carino ma già visto anche in altri film e soprattutto romanzi, anche antecedenti all'invenzione del cinematografo. Il film è esplicito ma non troppo: si vedono tette, culi e passere, per quanto riguarda i maschi i piselli mostrati sono quasi sempre finti, come i gemiti e i godimenti della Caprioglio.

La legge Merlin è persino più vecchia di me per cui non ho mai avuto la possibilità di vedere come funzionavano le cose in un vero bordello italiano, ufficiale. Ho la sensazione però che le cose non fossero così divertenti come raccontato nel film di Brass.

Paprika si ambienta subito, la vita in bordello in fondo le piace, lei è giovane e bella, i clienti non le mancano e comincia ad accumulare parecchi soldi. Riesce anche a fare amicizia con le altre ragazze, amicizia anche piuttosto approfondite. Anche in questo caso ho la sensazione che non sia una narrazione esattamente realistica.

Il racconto divertente e godereccio è la parte più riuscita del film, la descrizione delle ragazze con il loro vizi e le loro specializzazioni, così come quelle dei clienti, ciascuno con il suo carico di vizi, gusti, preferenze e difetti fisici.

Allo scadere delle due settimane Paprika ha accumulato un sacco di soldi, scopre però che il fidanzato la tradisce, si sfidanza e decide di tenere per sè i lauti guadagni. Si ripromette di non cascarci più: basta fidanzati, sola e libera.

Peccato che le cose non vanno come previsto, Nino, l'ex fidanzato si presenta al bordello e chiede a Mimma di versarle il 60% dei suoi guadagni, minacciandola e così Paprika deve spostarsi e decide di andare a Roma.

Sul treno in viaggio per la capitale incontra Rocco, un ragazzo siciliano violento, ex protettore di una sua ex collega e se ne innamora. In un primo momento pensa di cambiare vita ma il nuovo fidanzato la spinge a tornare in bordello e tornare alla vita di prima. Qui accade un altro imprevisto, tra i clienti si presenta uno zio di Mimma che minaccia di sputtanarla in paese se non lo fa scopare gratis, ci pensa Rocco a sistemare tutto che almeno si guadagna i soldi che trattiene come magnaccia ufficiale.

Tra la cliente del bordello c'è un po' di tutto, non mancano neppure i ricchi e nobili. Paprika e una sua collega vengono invitate a ravvivare una festa molto privata a casa di un ricco principe romano che, insieme alla moglie, organizza un festino sexy a base di don Perignon,  piscio e cocaina.

Dopo questo divertente incontro vengono mostrati anche alcuni degli aspetti negativi, le malattie, la morte e le gravidanze indesiderate. Paprika rimane incinta e deve recarsi in Francia per abortire.
Già che si trova a Marsiglia decide di rimanere un po' in Francia e lì incontra Franco, suo antico more dei tempi di Trieste. Il giovane si è diplomato in marina e ha cominciato a navigare, tra i due ri-scocca la scintilla e decidono di provare a realizzare un sogno: Franco sogna di avere un cargo tutto suo e di navigare con sua moglie, ovviamente ha già adocchiato la barca giusta, Mimma ci mette tutti i suoi risparmi e, altrettanto ovviamente, i due perdono tutto.

Per Paprika ricomincia la vita in casino, ripartendo da zero visto che non ha più una lira. In un primo momento deve accontentarsi di un un bordello malfamato ma poi riesce a trasferirsi a Milano.

La vita al bordello

Nell'industrioso nord ricomincia il solito tran tran, i clienti abbondano e il lavoro non manca, si inizia però a sentire l'avvicinarsi della fine di un'epoca, i tempi sono ormai maturi e si sente parlare di una legge per la chiusura delle case chiuse.

Poco prima prima della chiusura Paprika riesce a realizzare un colpo da maestro: di lei si innamora un conte che addirittura se la sposa, alla morte del ricco nobiluomo Paprika eredita una fortuna. Anche dopo essere diventata una ricca vedova Paprika non rinnega il suo passato e riesce anche a coronare il suo sogno e sposare Franco.

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