Concetta Licata II

Pur essendo uno dei migliori film porno italiani, il secondo capitolo della saga perde un po' nel confronto con il primo. Il regista Mario Salieri ha a disposizione un fantastico cast e mezzi molto al di sopra della media con scenografie, una vera sceneggiatura, costumi, scene all'aperto... quasi come una pellicola mainstream. Nel film flashback e ricordi sono in bianco e nero. E' da evidenziare, per chi non conosce lo stile del regista, che le scene di sesso sono piuttosto brevi rispetto ai film splatter / ginecologici e che c'è una trama piuttosto elaborata; per arrivare alla prima scena di sesso devono passare parecchi minuti. Selen è all'apice della sua bellezza in questo film.

  • Genere: Pornografici
  • Titolo: Concetta Licata II
  • Titolo originale: Concetta Licata II
  • Nazione: Italia
  • Anno: 1995
  • Durata: 63 minuti
  • Altri interpreti:

    Selen: Concetta Licata
    Ron Jeremy: Direttore del carcere
    Dragixa: amica e coinquilina di Concetta
    Erminio Bianchi: don Erminio
    Dalila: Rosalia
    Don Fernando: meccanico, collega di Santino
    Backey Jakic: criminale mafioso
    Joe Calzone: Giovanni, guappo locale
    Angela
    Ambrus
    Anita Dark
    David Perry
    Diana Stevenson
    Jay Lassiter

  • Film correlati: Concetta Licata, Concetta Licata III

Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

Il film comincia con un riassunto della puntata precedente, per chi non ha voglia di rileggersi tutta la trama di Concetta Licata I provo a riassumere sinteticamente: Concetta e il suo fidanzato Santino assistono per caso ad un delitto di Mafia, lui viene arrestato per guida senza patente e i magistrati decidono di tenerlo in carcere per costringerlo a parlare. Il carcere è una specie di lager dove i detenuti e soprattutto le loro mogli e fidanzate sono sottoposte alle angherie del direttore, anche Concetta deve compiacere sessualmente il direttore per aiutare il fidanzato. Il primo episodio si chiude con Santino che accoltella il direttore.

Santino viene fatto uscire dal carcere per prendere parte ai funerali della madre, ne approfitta per chiedere al suo amico e collega Mario (Don Fernando) di portare Concetta al sicuro, fuori città e così i due partono alla volta di Milano, in autobus dove fanno conoscenza con Anita, Giovanni (Joe Calzone) e altri passeggeri. In piena notte, lungo il percorso la vettura ha un guasto e l'autista deve fermarsi, alcuni passeggeri decidono di scendere e andare a dormire in un casale vicino, altri, tra cui Concetta e la sua nuova amica Anita, preferiscono restare sull'autobus.

Giovanni è un tipo piuttosto intraprendente, chiacchiera un po' con una passeggera e le offre un sorso dalla sua bottiglia di vino, come scopriremo poi il vino è drogato e fa perdere il controllo alla ragazza che diventa vogliosa e condiscendente. Approfittando del fatto che la corriera è mezza vuota e che i pochi passeggeri rimasti sono assopiti i due cominciano a fare un po' di petting e poi passano a una scopata completa sugli scomodi sedili dell'autobus, Concetta è l'unica che sembra accorgersi della cosa ma fa finta di dormire.

Un sorso di vino

Dopo aver finito Giovanni entra nel casale, presenta Anita a Mario e offre a entrambi il suo vino magico, i due bevono e perdono ogni inibizione, pur essendosi appena conosciuti dopo aver limonato duro si fanno usa scopatona, anale compreso.

Concetta va nel casale a cercare Mario e lo vede che si sta scopando la nuova conquista, un po' sorpresa comincia a parlare con Mario. Scopriamo che questo ha conosciuto Santino in carcere e ne conquista un po' la fiducia; con la scusa di riscaldarsi un po' offre un sorso del suo vino a Concetta e se la scopa. Mentre la bella ragazza riposa su una branda entra nella stanza del casale uno dei mafiosi assassini conosciuti nel primo episodio che spara a Concetta. La ragazza ha la pelle dura e non muore, viene portata in ospedale e i medici riescono a salvarle la vita.

Giovanni, che è un vero porco, si reca da Rosalia, che abbiamo conosciuto nel primo episodio. Minacciando la vita del figlio ottiene due cose dalla bella donna: la promessa di un favore e una scopata (molto veloce) in macchina. Dalla bella donna Giovanni vuole informazioni e infatti Rosalia si reca in ospedale a conoscere Concetta e dopo la visita riferisce tutte le informazioni al mafioso: numero di stanza, scorta della polizia.

Nel frattempo don Salvatore, il boss mafioso della zona, è piuttosto incazzato: a forza di sparare i due mafiosetti hanno attirato nell'area un sacco di polizia; convoca il pistolero che ha sparato a Concetta Licata e gli fa un cazziatone.

In ospedale intanto c'è un po' di movimento, gli infermieri che sono degli zozzoni spostano Concetta in un altro letto per scoparsi più tranquillamente un'altra bella paziente. Tra i pazienti del nosocomio ci sono degli anziani che non riescono più a farselo venire duro ma sono pronti a pagare per vedere del sesso da vicino (il tema del vegliardo guardone è ricorrente nei film di Salieri).

L'ospedale sporcaccione

Concetta (che come arguzia e lungimiranza sembra più rimbambita di Lucia dei Promessi Sposi) è stata trasferita in una stanza privata e fa amicizia con il poliziotto della scorta.
Tre mafiosi pistoleri, travestiti da infermieri, entrano in ospedale e cercano Concetta, riescono a trovarla nella nuova stanza e sparano a lei e al poliziotto di guardia, così si conclude il secondo episodio della saga.

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