Voglia di sesso

Il film è noto in Svezia con il titolo Vådliga Statsbesök e nei paesi di lingua inglese come Lust for Love. Il titolo doveva essere Benvenuto sesso ma la produzione cambiò idea al termine delle riprese. Il titolo su IMDB è classificato come erotico il che lascia spazio a due possibilità: o i recensori erano ciechi e ubriachi oppure c'è in circolazione una versione censurata. Io ho visto la versione svedese, che è in realtà è in italiano con i sottotitoli, e non ci possono essere dubbi nel classificare il film come pornografico. Il film è ottenuto dal riversamento di un VHS e la qualità non è eccelsa ma più che guardabile.
Il film appartiene alla preistoria del porno e per l'occasione Joe D'Amato gira un film piuttosto semplice, privo delle sue sperimentazioni. All'epoca era lo stesso genere porno ad essere sperimentale dato che il genere era ancora agli albori.

  • Genere: Pornografici
  • Titolo: Voglia di sesso
  • Titolo originale: Benvenuto sesso
  • Nazione: Italia
  • Anno: 1981
  • Durata: 75 minuti
  • Altri interpreti:

    Laura Levi: Francesca, la cugina giovane
    Pauline Teutscher: Romana, la cugina maggiore
    Mark Shanon: Roberto, l'amico di famiglia

Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

Alla morte del padre Francesca ha ereditato la villa in cui vive con la cugina Romana e le due si annoiano moltissimo. Le due si annoiano moltissimo e non escono mai di casa, passano le giornate a suonare il pianoforte e a masturbarsi quando la monotonia viene interrotta dall'arrivo di Roberto, un vecchio amico di famiglia che chiede - e ottiene - ospitalità presso la villa delle due donne.

Francesca, la più giovane delle due, in astinenza da cazzo non perde tempo e si scopa l'uomo appena dopo averlo accompagnato nella camera degli ospiti. Il sesso in questo film è quello tipico dei film degli albori con scene molto lunghe, donne con calze e reggicalze e la sensazione che i protagonisti facciano l'amore in presenza di una telecamera nascosta: le posizioni e le inquadrature non sono quelle da studio da ginecologo più tipiche delle produzioni successive.
Francesca comincia a succhiare il cazzo di Roberto e poi si fa scopare quando questo è bello duro, i due scopano in un paio di posizioni piuttosto semplici fin quando lui le viene sulla pancia.

A tavola Francesca fa una sega da Roberto, di nascosto, tenendo le mani sotto il tavolo mentre lui le ricambia il favore con altrettanta segretezza. Apparentemente Romana non si accorta di niente ma non è così: appena le due cugine sono sole la maggiore fa un cazziatone alla più piccola che non se ne preoccupa più di tanto anzi, nottetempo va in camera di Roberto per farsi scopare ancora.  Anche nella seconda scena di sesso le posizione sono molto semplici: leccata di figa, pompino, missionaria, sborrata sulla pancia.

Fino a questo punto Francesca (calze nere) sembra essere la sfacciata delle due mentre la cugina maggiore (calze color carne) recita il ruolo della casta diva, affezionata alla memoria dello zio Charlie ma l'astinenza si fa sentire e Romana sogna di fare un pompino a Roberto.

Con una scusa Romana si fa accompagnare in macchina in paese da Roberto, questo capisce subito che nella donna è scattato qualcosa quindi parcheggia la macchina in un viale isolato e inizia ad accarezzare le gambe della donna. La bionda oppone resistenza per un paio di secondi e poi allarga le gambe offrendo la passera alle attenzioni, alle mani e alla bocca dell'ospite quindi si avventa sul sedile opposto e inizia a succhiare il cazzo dell'amico.

Francesca è a casa che aspetta, il ritardo dei due la fa insospettire e quindi logicamente comincia a masturbarsi. Quando Romana e Roberto tornano a casa tra i tre volano scintille dato che la mora sospetta che tra i due sia successo qualcosa, questa volta la cugina maggiore non accetta di entrare nella polemica e... va in camera sua a masturbarsi.

Francesca si masturba sul letto

Roberto si deve sorbire la scenata di gelosia di Francesca negando di aver fatto sesso con Romana, la donna accetta di perdonare e dimenticare tutto a una condizione: una bella scopata.
Sul tavolo della cucina Roberto le solleva la gonna e inizia a leccarla prolungando i preliminari (deve pur farsi perdonare, no?). Romana osserva la scena dalla porta socchiusa e, in preda alla gelosia... corre in camera sua a masturbarsi.

E' il compleanno di Francesca e Romana propone un giochino e fa spogliare le due cuginette, si spoglia anche lui e finalmente i tre cominciano a fare sesso tutti insieme, con la scusa dell'alcol bevuto anche Romana la smette di fare la santerellina (si è messa le calze nere, un chiaro segnale di voglia di sesso), accetta le attenzioni degli altri due e si dedica con impegno alla sessione di sesso.

La prima scopata di gruppo si conclude piuttosto rapidamente ma i giochi proseguono il giorno successivo quando Romana sveglia gli altri due con la frase "Benvenuto sesso" che doveva essere il titolo del film. Francesca va a fare la doccia mentre la cugina maggiore dà una dimostrazione delle sue arti di pompinara, appena l'asta di Roberto raggiunge le giuste proporzioni lo cavalca fino a farlo godere.

Entrambe le cugine propongono a Roberto di trasformare la situazione in modo permanente, non importa se in esclusiva o in condivisione, entrambe non vogliono perdere il cazzo dell'uomo. La voglia di sesso delle due sembra inesauribile e il loro amico comincia a dimostrare segni di stanchezza.

Il mattino seguente Roberto è sparito, andandosene senza nemmeno salutare. Dopo tre giorni di sesso sfrenato le due cugine hanno perso e devono tornare alla vita di prima.

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