La pianista

Il film racconta le vicende di una insegnante di pianoforte sulla quarantina che all'apparenza è la classica professoressa frustrata che si sfoga con i propri allievi mentre oltre la superficie... le cose stanno esattamente così. Nel film non ci sono scene di sesso esplicito con l'eccezione dei film pornografici che la professoressa Erika guarda nelle cabine del peep show.

  • Genere: Erotici
  • Titolo: La pianista
  • Titolo originale: La pianiste
  • Nazione: Austria, Francia
  • Anno: 2001
  • Durata: 131 minuti
  • Regia: Michael Haneke
  • Altri interpreti:

    Isabelle Huppert: Erika Kohut
    Annie Girardot: Madre di Erika
    Benoît Magimel: Walter Klemmer
    Susanne Lothar: Mrs. Schober

Attenzione! Il seguente sommario contiene spoiler.

Erika Kohut viva con la madre con cui ha un rapporto di odio amore. La vegliarda cerca di controllarla in modo morboso ma la professoressa di pianoforte non è più una ragazzina.

Erika è cattiva con i suoi allievi, probabilmente anche per colpa della madre che la amo in modo morboso e possessivo. Li maltratta e arriva ferire la sua migliore allieva perchè gelosa del suo talento: di nascosto infila dei cocci di vetro nelle tasche del cappotto della ragazzina così che questa si taglia le dita.

Il film comincia (finalmente) a scaldarsi quando Erika conosce il giovane Walter Klemmer, un giovane ingegnere che dimostra un notevole talento per la musica e il pianoforte.

I gusti sessuali della professoressa sono stranucci. Con una madre che cerca di controllarla ogni minuti lei si prende il suo divertimento frequentando i sexy shop e in particolare le cabine usate per vedere i film porno con la necessaria privacy. Erika non si limita a guardare il film e nemmeno a masturbarsi, raggiunge piacere annusando i fazzolettini intrisi di sperma lasciati dagli spettatori precedenti. Non finisce qui: alla professoressa piace tagliuzzarsi le zone intime con una lametta, guardare giovani coppie che fanno sesso in macchina, insomma non è una donna normale...

Il giovane Walter si iscrive al conservatorio dove la professoressa insegna, deciso a entrare nella sua classe. Qui inizia lo scontro tra i due che più diversi non potrebbero essere: giovane, bello, normale, ricco lui e così strana, immorale e perversa lei.

Deve passare un'intera del film prima che succeda qualcosa e che il film si metta in movimento. 60 interminabili minuti spesi a delineare il carattere della professoressa e della sua anormalità, sessuale, professionale e personale.

Finalmente Walter prende l'iniziativa e segue la professoressa nel bagno, la bacia e vuole farsela ma lei non è disposta a concedergli il controllo, non vuole farsi scopare ma lei vuole solo fargli una sega, solo dopo qualche insistenza si raggiunge une mediazione i il giovane studente si gode un bel pompino... peccato che lo lasci esattamente sul più bello.

Pompino al bagno

Walter vorrebbe un rapporto "normale", Erika invece no. La professoressa stende un vero e proprio contratto per i loro futuri rapporti sessuali. La lettera contiene delle vere e proprie modalità d'uso con tutte le perversioni che lei vuole mettere in pratica.

Il ragazzo non ci sta, si ribella e prova in tutti i modi a conquistare la professoressa e ad avere con lei un rapporto meno perverso. Una sera, esasperato, si reca a casa di Erika, chiude a chiave l'ossessiva madre nella sua stanza e le dà quello che in fondo lei sta cercando, un sacco di botte e la domina con violenza.

Erika nel corso di un concerto si trafigge il petto con un coltello da cucina e se ne va per le vie di Vienna, sanguinante.

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