L’esplosione della vescica
E’ censurato, è un “solo movie”, è un BDSM ma non è affatto male, tanto che potrebbe piacere anche a chi normalmente non apprezza il genere, fa parte di una serie di video, tutti sostanzialmente uguali, ed è di gran lunga il meglio riuscito.


Giudizio
Regia
Il film comincia con una lunga intervista del regista alla protagonista, Mion Sonoda. Mentre chiacchierano le mostra un altro film della serie che è riconoscibile, si tratta dell’ABP-691 interpretato da Rui Hasegawa. Apparentemente Mion non è entusiasta di quello che le sta per succedere ma accetta coraggiosamente di fasi legare alla sedia e si prepara all’esperienza.

Nella prima scena Mion è imbavagliata e legata a una sedia a gambe aperte. Il suo “assalitore” è Chintarou Sakurai, protagonista di decine di film di genere BDSM. Lui le toglie il bavaglio e la massaggia, cominciando dalle tette per poi scendere e dedicarsi alla topa. La accarezza, la la lecca, la masturba con le dita e con una serie di vibratori facendosi aiutare da un collega. Chintarou procede, seguito dalla telecamera che inquadra ogni dettaglio, fino a far godere l’attrice che esplode in una raffica di squirt.

Nella seconda scena Mion è legata a un traliccio, a pecorina e Genjin Moribayashi (altro veterano della serie) le si avvicina da dietro; lei indossa una specie di cintura di castità ma l’attore è armato di un potente vibratore con cui la stimola, facendola eccitare. Dopo averle incastrato il vibratore tra la cintura di castità e la vulva, Genjin passa davanti per farselo succhiare per un po’, poi torna dietro, le libera gli orifizi e se la scopa a pecorina. Il cameraman indugia in dettagli del corpo di Mion, dai capezzoli alle dita dei piedi e molte inquadrature fanno venire il dubbio: è una grande attrice o sta godendo davvero?
Nella terza scena Mion indossa un bustino di pelle con un paio di calze autoreggenti a rete, è incatenata al muro e l’attore, questa volta si tratta di Setsune Hideyuki, la prende da dietro e pompa in una lunghissima sessione, poi si siede e si fa cavalcare un po’ fino a godere, a quel punto si toglie il preservativo e ne rovescia il contenuto sulla lingua della protagonista.

Nella quarta scena Mion indossa biancheria e autoreggenti nere, è a letto, bendata, e il protagonista la lega a gambe aperte e la masturba fino a farla squirtare. A questo punto le toglie la benda dagli occhi e la fa girare, mettendola a pecorina, la masturba fino a che lei squirta di nuovo e se la scopa e viene concludendo sul suo viso.
Solo nell’ultima scena Mion è priva di legami, il protagonista è immobile sdraiato su un letto d’ospedale e lei lo fa godere con le mani e con la bocca.




