Il film è diviso in due parti, nel primo tempo si parla del tremendo addestramento delle reclute dei marines nel secondo i marines in Vietnam partecipano ad azione belliche.
Kubrick dirige un film sulla guerra del Vietnam assolutamente atipico, il conflitto è solo sullo sfondo e (inaudito) i combattimenti si svolgono in città e non nella solita jungla.
Le reclute non possono resistere al duro addestramento di (ben) otto settimane e uno di questi, torturato e sbeffeggiato dal sergente istruttore perde il senno e si uccide dopo aver fulminato il suo istruttore.
La guerra è solo sullo sfondo, l'attenzione è concentrata sulla psicologia dei personaggi. Il sergente istruttore, le reclute poi soldati e in particolare i protagonisti.
Non ci sono eroi e non ci sono cattivi, la realtà non viene semplificata e o edulcorata, i soldati vietnamiti non sono quegli spietati assassini cui eravamo abituati e i soldati americani, con tutte le loro contraddizioni non sono dei santi. Veramente notevole, come sempre.
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