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La minaccia fantasma

luglio 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Fantascienza

La minaccia fantastmaDei sei episodi che compongono la saga di Guerre Stellari questo è quello che mi è piaciuto meno: il personaggio di JarJar e l'interminabile corsa sugli sgusci me lo rendono un po' indigesto ma attenzione: io sono tra i fan della saga e quando dico che "mi è piaciuto meno" intendo dire che lo vorrei rivedere non più di una volta al mese.

Nella sequenza temporale questo episodio si colloca prima dei tre "classici", per questo motivo e per evitare confusione viene ribadito praticamente ovunque "episodio I", aggiungendo il IV, V e VI per i tre girati precedentemente.
Con questo film si comincia a capire che il vero protagonista della saga non è Luke Skywalker ma bensì suo padre, Anakin. Qui lo vediamo bambino, pronto per cominciare il suo addestramento e a diventare un Jedi.
La trama presenta una Repubblica ormai prossima al collasso, troppo grande e troppo burocraticizzata per riuscire ad affrontare con la necessaria prontezza i problemi da risolvere. I problemi sembrano ruotare attorno a uno scontro tra la federazione dei Mercanti e il pianeta Naboo la cui regina si presenta a chiedere aiuto al senato galattico. In realtà si intuisce che c'è sotto qualcosa di più grande (minaccia fantasma, appunto), si intravede un nuovo cattivo che non è mai chiaramente delineato.
Il maestro Yoda e il consiglio dei jedi intuiscono che il loro potere, la loro capacità di intuire il futuro si va affievolendo e percepiscono una grave minaccia all'orizzonte senza riuscire a metterla completamente a fuoco.
Il film dopo due decenni di attesa apre le porte ai due episodi successivi e presenta agli spettatori la potenza delle nuove tecnologie nel campo degli effetti speciali, sempre sapientemente sfruttati.
L'esercito di robot della federazione dei mercanti si rivela una enorme delusione: i soldati metallici sembrano essere più un fastidio che un pericolo per gli altri umani. Della corsa sugli sgusci (che tanto ricorda Ben Hur, anche grazie alle citazioni) ha una caratteristica senz'altro degna di nota: è una delle poche parti del film senza musica, sono gli effetti sonori a fare la parte del leone coinvolgendo la spettatore dall'inizio alla fine della gara.

Curiosità: chi scrive è riuscito, per puro caso, ad assistere alle riprese di alcune scene del film, non tutti sanno che sono state girate in esterni in Italia le scene relative al palazzo reale (reggia di Caserta) e del lago (il lago di Como).

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Il padrino parte II

giugno 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Drammatico

Il secondo film della saga del padrino narra due storie distinte: l'arrivo in america del piccolo Vito Corleone e la sua ascesa verso i vertici del crimine organizzato, all'inizio del secolo e il dominio di suo figlio Michael, negli anni 50.
La trama del film è più complessa rispetto al predecessore e si intreccia finalmente con vicende reali: la rivoluzione cubana e la caduta di Batista sono infatti fondamentali nello svolgimento del film. Non manca un accenno a un misterioso politico che la mafia si prepara a far eleggere presidente degli Stati Uniti in un prossimo futuro, battuta che può facilmente essere interpretata come un accenno a Kennedy che secondo alcune fonti venne eletto anche grazie all'appoggio della criminalità italo-americana.
Lo sfondo della vicenda diventa più interessante, le vicende della famiglia Corleone invece non hanno lo stesso spessore del primo episodio, tradimenti, doppi e tripli giochi complicano molto la trama che deve essere seguita con una certa attenzione.

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Il padrino

maggio 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Drammatico

Un film che ha fatto la storia del cinema, consacrato definitivamente Francis Ford Coppola tra i registi "immortali", lo stesso Al Pacino prima di questo film era quasi sconosciuto.
E' la storia di don Vito Corleone, detto il padrino, boss mafioso sbarcato in America all'inizio del secolo e della sua famiglia.
E' una storia di prepotenze, di sangue di violenza e alcune scene sono passate alla storia (la testa di cavallo nel letto e alcuni modi di dire).
Dei tre film che compongono la saga è quello con la trama più semplice e allo stesso tempo avvincente; lo spettatore è addirittura portato a immedesimarsi e a fare il tipo per i boss della mafia  pur sapendo perfettamente che non si tratta di stinchi di santo.
Per tutta la durata del film non viene mai pronunciata la parola "mafia"anzi, i Corleone vengono presentati come i buoni, costretti a difendersi in un paese infido per proteggere prima di tutto la famiglia e quindi gli amici.
 

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Kiki consegne a domicilio

aprile 10th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Animazione

KikiCome tutti sanno una strega a 13 anni deve rendersi indipendente e quindi Kiki, la protagonista del film parte con il fidato gatto Jiji alla ricerca di una città in cui vivere.
Si imbatte in una città di mare che le piace e decide di fermarsi, dopo qualche piccolo contrattempo comincia una sua attività, un servizio di consegne a domicilio. Chi meglio di una strega è adatta una simile attività dato che se ne può svolazzare in giro sulla sua scopa ignorando il traffico?
Naturalmente non può andare tutto liscio e dopo un po' cominciano i problemi: Kiki perde quasi completamente i suoi poteri magici, apparentemente senza un motivo. Li ritroverà per riuscire a salvare il suo nuovo amico messo in pericolo da una tempesta di vento mentre si trova su un dirigibile.

Come tutti i film di animazione della Ghibli anche qui si trovano presenti elementi onirici e reali, il film è bello ma molto meno complesso di altri lavoro della casa giapponese. Lo consiglio in particolare ai bambini questa volta.

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Moviesushi.it

marzo 31st, 2009 by admin | No Comments | Filed in Siti

Elemental Publishing lancia Moviesushi.it :

grafica accattivante, critiche taglienti, cronaca d’autore.

Assapora il gusto del cinema

Ci sono solo due mestieri che tutti in Italia pensano di poter fare senza alcuna preparazione specifica: il critico cinematografico e l’allenatore della nazionale di calcio.

Moviesushi.it è qualcosa di diverso, non solo un sito in cui leggere recensioni e decidere cosa andare a vedere il mercoledì sera, ma anche un momento di incontro e di scambio, di analisi e approfondimenti presentati con completezza, professionalità e notevole impatto estetico. E non solo. Percorrere la strada degli speciali sull’industria del cinema, così come la classifica dei cortometraggi, è irrinunciabile per far sì che Moviesushi.it diventi un appuntamento fisso, per alimentare la propria passione e ascoltare cosa hanno da dirci alcune tra le migliori penne del settore: Boris Sollazzo, Claudia Catalli, Paolo Zelati, Diego Altobelli, Piercarlo Fabi, Diego Scerrati, Francesco Alò, Maurizio Ermisino, Ilaria Ravarino, Tania Sollazzo e Andrea Necci.

Una squadra giovane, ma di qualità ed esperienza, che scende in campo per dimostrare che il cinema non è morto solo perché chi ne parla (o chi lo fa), vivo non lo è più da un pezzo, ma anche per regalare al lettore nuovi spunti di discussione come la settima arte ha sempre fatto nella sua storia.

“Il nostro è un portale diverso da tutti gli altri” dichiara Luca De Dominicis, Direttore di E-Publishing “i media tradizionali stanno cambiando e noi con loro. Apriamo le porte a un target variegato ed esigente, posizionandoci oltre i siti tradizionali”.

“Siamo pronti per affrontare questa nuova sfida” continua Alberto Belli, Direttore Editoriale di E-Publishing “Per entrare in questo segmento dalla porta principale, abbiamo organizzato un grandissimo team e firme di spessore. Abbiamo grandi progetti in cantiere dal punto di vista editoriale”.

“L’obiettivo?” conclude Boris Sollazzo, Direttore di Moviesushi.it “Dare il meglio dell’informazione, con quel gusto dell’ironia che sentiamo dentro e che, soprattutto, siamo convinti sia dentro quella scatola meravigliosa…quella matrioska chiamata cinema”.

Oltre i luoghi comuni, giù dalla cattedra, ecco così il vero portale delle rivoluzionarie tre I: IRRIVERENZA, INCOSCIENZA, IMPREVEDIBILITA’.

Nasce così Moviesushi.it il cinema nudo e, ovviamente, crudo.

Il resto è tutto da scoprire.

Quarto potere

dicembre 3rd, 2008 by admin | No Comments | Filed in Drammatico

La prima volta che ho visto quarto potere (citizen Kane il titolo originario) mi è sembrato un film piuttosto noioso e scontato. La scena iniziale con la palla di vetro, la fotografia così strana, i continui flashback mi sembravano tutte cose scontate e la trama suonava molto di deja-vu. Poi però mi sono reso conto che questa sensazione era legata al fatto che certe tecniche, certi accorgimenti sono stati ripresi in mille film successivi (che io ho temporalmente visto prima) ma che in quarto potere venivano sperimentati e messi in atto per la prima volta. Alla luce di questo ho provato a rivedere il film tenendo a mente che è un lavoro del 1941 e, devo ammettere, mi è sembrato un capolavoro. Non mi riferisco soltanto alle tecniche cinematografiche, assolutamente straordinarie e innovative e che poi sono diventate la normalità ma alla trama stessa che per noi italiani dovrebbe suonare estremamente familiare. La storia infatti parla di un uomo estremamente ricco e potente che, con i suoi giornali, è in grado di controllare (sia pur parzialmente) l'opinione pubblica. Siamo infatti nel 1941 e la televisione deve ancora imporsi come mezzo di comunicazione di massa. E' uno dei rari casi in cui il titolo italiano mi pare addirittura più azzeccato di quello originario. La vita del protagonista viene esaminata da 5 persone che gli sono state vicine e ognuno di loro ne evidenzia alcuni aspetti. Quello che ne vien fuori è il ritratto di una persona estrema sola, pur vivendo una vita piena di lussi e agiatezze si vede una quotidianità decisamente squallida e triste. Pur essendo stato pomposamente definito "il miglior film prodotto negli Stati Uniti" quarto potere si guarda con piacere ancora oggi. Consigliatissimo.

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Shrek terzo

novembre 3rd, 2008 by admin | No Comments | Filed in Animazione

Il terzo episodio del fortunato film di animazione della dreamworks ha avuto un successo simile ai due precedenti, a mio avviso assolutamente meritato. Nel terzo episodio Shrek si trova suo malgrado a rivestire lo scomodo ruolo di erede al trono. Alla morte di re Harold si mette alla ricerca di qualcuno in grado di sostituirlo e di salire al trono al suo posto. L'orco parte alla ricerca del cugino Arthur insieme a ciuchino e al gatto con gli stivali e in sua assenza il principe azzurro, insieme ai cattivi delle favole e dei cartoni animati, organizza un colpo di stato e assume il potere. Fiona insieme alle altre principesse delle favole (biancaneve, la bella addormentata, raperonzolo, cenerentola e una delle sue sorellastre) organizza la resistenza interna, con l'aiuto della madre fugge dalla prigione in cui era stata rinchiusa da azzurro e si prepara al combattimento finale arrivando contemporaneamente a Shrek ad affrontare l'usurpatore. Il film si chiude con l'intervento di Arthur che con un toccante discorso riesce a convincere i cattivi a deporre la maschera e a riappacificarsi. Il film, pur mantenendo la vis comica dei due episodi precedenti, affronta due argomenti decisamente impegnati: prima di tutto l'imminente paternità di Shrek lo mette di fronte a responsabilità per cui non si sente pronto. Inoltre in tutto il film viene costantemente evidenziata la differenza tra aspetto interiore ed esteriore. Il bellissimo Azzurro in realtà è il capo dei cattivi mentre l'orrido Shrek è alla testa dei buoni. Assolutamente memorabile l'attacco di Biancaneve sulle note di Immigrant song, verso la fine del film.

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L’ultima legione

agosto 27th, 2008 by admin | No Comments | Filed in Storico

DI solito mi piacciono i film di fantastoria e non ho particolari pregiudizi nei confronti dei film tratti da libri, anche nel caso in cui il cartaceo mi sia particolarmente piaciuto (questo è uno di quei casi). Non ho la pretesa che un film storico debba essere preciso in tutti i dettagli, un film è cosa diversa da un documentario e per coinvolgere maggiormente lo spettatore credo sia accettabile qualche sacrificio. Di solito. Questo non è uno di quei casi: il film sembra essere fatto a beneficio esclusivo di un pubblico americano piuttosto infantile e le distorsioni storiche nella maggior parte dei casi non hanno alcuna ragione d'essere. La storia d'amore ficcata a tutti i costi nella trama tra il protagonista e la bella guerriera indiana è inutile e assolutamente forzata. Posso capire i castelli medievali sullo sfondo, posso capire la necessità di spostare la capitale da Ravenna a Roma (probabilmente il pubblico non avrebbe capito), posso anche capire la necessità di far comparire continuamente allusioni a Merlino, Artù ed Excalibur ma non ne vedo il fine. Il film è piuttosto noioso e ho scritto questa recensione il giorno dopo averlo visto perchè sicuramente in un paio di giorni avrei cominciato a dimenticarlo. E' un film che non chiede nulla allo spettatore (se non due ore di tempo e un po' di soldi) ma lascia molto poco in cambio. Peccato. Scheda su imb

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La fuga del cavallo morto

agosto 2nd, 2008 by admin | No Comments | Filed in Varie

Detto anche "il ghiacciaio in fiamme", questo il film che più mi è piaciuto: non un momento di noia, perfetto equilibrio di pathos e umorismo, coinvolgente fino all'ultimo fotogramma. Attori e regista svolgono magistralmente il loro compito, senza neppure una sbavatura e lo spettatore si ritrova incollato alla poltrona e si riesce a schiodare soltanto alla fine dei titoli di coda. Il film è stato bocciato dalla critica, Aldo Grasso si è quasi fatto venire un colpo ed è uscito indignato dalla sala dopo meno di 10 minuti di proiezione. Come insegnano all'università del cinema a Oxford: sti grandissimi cazzi, il film mi è piaciuto e ne parlo bene, non mi è piaciuto e ne parlo male. Se qualcuno non è d'accordo con me può sempre scatenarsi nei commenti. Tutto questo per dire che in questo sito scrivo quello che mi pare, parlo dei film che ho visto che mi sono piaciuti oppure meno. Non ho alcun titolo accademico per farlo però sono capace di installare wordpress. Fermatemi se ci riuscite …

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