Archive for the ‘Drammatico’ Category

Il discorso del re

luglio 15th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico, Storico

Il discorso del reIl re che non voleva essere re e che per di più zagagliava. Più seriamente è la storia di re Giorgio VI d'Inghilterra, salito al trono dopo che il fratello, Edoardo VIII, era stato costretto ad abdicare a causa del suo amore per una donna americane di origini plebee e (orrore!) divorziata!
Il principe Alberto se la passava tranquillamente quando viene catapultato dalla morte del padre e dall'abdicazione del fratello sul trono d'Inghilterra, come se non bastasse il periodo non è dei più semplici: il nazismo in Germania raccoglie consensi sempre maggiori e la Seconda Guerra Mondiale si avvicina al galoppo.
Il problema è che Giorgio VI è balbuziente e questo è fonte di imbarazzo per un comune mortale ma per un re, chiamato spesso a fare discorsi anche radiofonici è un problema gravissimo. Il re, in tutta la sua debole umanità, si rivolge a un logopedista, Lionel Logue che con metodi qua e là non precisamente ortodossi lo aiuta a guadagnare quella sicurezza di sè di cui ha bisogno per riuscire a parlare senza balbettare.
La trama, dal mio punto di vista, è piuttosto debole ma il film è decisamente bello e magnificamente interpretato. Il potente re d'Inghilterra è un uomo, con tutte le terrene miserie che questo comporta. Non ha mai aspirato al trono e si sarebbe volentieri accontentato di un ruolo più defilato, non rinuncia alle sue responsabilità e affronta il suo nemico. Per un uomo balbuziente rivolgere un discorso incoraggiante a una nazione, a un popolo che sta per affrontare una Guerra Mondiale è un'impresa paragonabile alla scalata del monte Everest, Giorgio VI ci riesce e compie la sua impresa, rivelandosi un buon Re.
La storia è assolutamente vera e pare che la Regina Elisabetta (figlia di Giorgio VI) abbia apprezzato il film.

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Il cigno nero

maggio 16th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 2 Pessimo, Drammatico

Il cigno neroIl cigno nero è una storia di droga e di alcol, di bulimia e anoressia di sesso e di cibo…

Natalie Portman interpreta Nina, una ballerina classica che sogna di sfondare. Il regista dello spettacolo le affida il ruolo principale nel Lago dei Cigni, dovrà quindi interpretare sia il cigno bianco (buono, bello e virtuoso) sia quello nero (malizioso, seducente e peccaminoso).

Nina smette di mangiare, si dedica al sesso (in solitaria e in compagnia), all’alcol e alla droga. Nessuna sorpresa quindi se inizia dopo poco ad avere visioni e a confondere il sogno con la realtà.

Il tempo passa e i dubbi del regista si fanno sempre più grandi, in fondo è convinto del fatto che Nina non sia adatta a interpretare il ruolo del cigno nero: è troppo perfetta, troppo buona, troppo concentrata sulla tecnica.

(continua…)

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American History X

marzo 12th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico

American History XDerek è un giovane di una famiglia di quella che una volta era la middle class americana. La sua famiglia e il suo quartiere scivolano lentamente verso il degrado e la povertà. Il padre, vigile del fuoco, viene ucciso con una pistola mentre spegne un incendio in un quartiere nero e questa è la goccia che fa traboccare il vaso nella mente di Derek.

Ragazzo dall'intelligenza brillante e leader naturale convoglia tutto il suo odio verso i diversi, neri, ispanici asiatici e diventa una figura carismatico nel movimento del potere bianco locale.

Di violenza in violenza uccide tre ragazzi neri mentre questi tentano di rubargli la macchina, nei successivi tra anni passati in prigione impara. Impara che tutto quello in cui ha creduto è falso, che dietro i proclami di ideali ci sono solo meschini egoismi, impara a rispettare un essere umano come persona e non per il colore della sua pelle.

Quando esce di prigione è una persona diversa, nel suo ex gruppo di neonazisti stanno aspettando il suo ritorno in trepidante attesa ma lui annuncia un cambiamento, ne ha abbastanza di quella vita e vuole cambiare.

La sua ragazza non è pronta a seguirlo in questo cambiamento, suo fratello sì ma è troppo tardi.

E' un film notevole, mostra un'america diversa e soprattutto in declino. Si vede la famiglia di Derek diventare più povera nel corso degli anni, si vede la società peggiorare velocemente l'immigrazione è un facile alibi. La povertà, il peggioramento del tenore di vita e delle condizioni economiche portano la nuova, disorientata generazione a essere facile preda di persona dotate di grande carisma e pochi scrupoli. Le svastiche tatuate sul corpo di Derek ci ricordano di tragici precedenti in questo modo di ragionare.

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Gomorra

settembre 3rd, 2010 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico

GomorraE’ un film bellissimo, anche se agghiacciante, per certi aspetti migliore del libro ma è anche un film adatto a chi ha lo stomaco forte.
Nel film è sempre presente un’atmosfera pesante di crudo realismo, le botte non fanno rumore come nei film di Bud Spencer, i morti ammazzati cascano senza un lamento, non ci sono eroi, tutti hanno paura e anche i cattivi, gli assassini hanno dei temibili rivali dato che ci sono uomini ancora peggiori anche se molto meglio vestiti.
Per tutto il film si vedono soldi, gente che conta soldi, li incassa, li distribuisce, li spende, li regala. Sono soldi sporchi.

La versione che ho visto è quella senza sottotitoli e non è facile per chi non riesce a capire il dialetto napoletano.
4 storie si intrecciano nel film:

  • un sarto di rara bravura lavora in nero per un imprenditore, a sua volta sfruttato dagli strozzini e deve impegnarsi giorno e notte per arrivare alla fine del mese. Viene assunto come insegnante per 2000 euro a lezione da un imprenditore cinese che lo incarica di istruire i suoi operai. Scampato per pura fortuna ad una spedizione positiva decide di abbandonare il suo mestiere, che è anche la sua passione, e inizia a fare il camionista.
    Durante una sosta i autogrill vede casualmente uno dei suoi abiti indossati da una grande star di Holliwood.
  • Marco e Ciro, due teppistelli giovani e con molto poco cervello, si credono grandi criminali. Casualmente trovano una Santabarbara della camorra e si divertono a sparare in mezzo al fiume. Dopo un paio di avvertimenti inascoltati i criminali veri li fanno fuori e li seppelliscono con una ruspa.
  • Nelle vele di Scampia don Ciro è un contabile, distribuisce la “mesata” il mensile che la camorra assegna a chi ha un familiare in carcere o morto. Durante gli scontri tra scissionisti e il clan dei Di Lauro rischia l’esecuzione ma si salva miracolosamente. Sempre nel corso di questi scontri il giovane Totò, che in un ambiente diverso avrebbe potuto crescere come un qualunque bravo ragazzo, diventa un soldato della camorra e tradisce la signora Maria, consegnandola ai suoi assassini.
  • Franco è un criminale in giacca e cravatta. E’ uno pseudo-imprenditore che si occupa dello smaltimento dei rifiuti tossici ma in realtà non fa altro che avvelenare le terre che usa per gli scarichi, con la presunzione di essere un grande imprenditore, un salvatore della patria. Anche se non spara è un assassino: è perfettamente consapevole del fatto che sta avvelenando la terra.

Il film, così come il libro, sembra sottintendere la testi che i grandi, i veri criminali non sono tanto quelli con la pistola ma quelli che tirano i fili, quelli che ne ricavano gli utili maggiori in modo più o meno consapevole. Questi sono gli industriali del nord, che si avvalgono dei servizi di Franco per smaltire i rifiuti tossici delle proprie imprese chiudendo gli occhi di fronte all’evidente smaltimento illecito così come industrie della moda che mettono in produzione i loro capi sottopagandoli, costringendo di fatto gli imprenditori locali a una guerra tra poveri, a un eterno lavoro nero e a distribuire salari miserabili.

Le tesi possono essere più o meno condivisibili ma il film merita assolutamente di essere visto.

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La papessa

giugno 10th, 2010 by admin | No Comments | Filed in 2 Pessimo, Drammatico

La papessa

La papessa è un film del 2009 la cui storia è tratta da un romanzo della scrittrice Donna Woolfolk Cross.

E' la storia, leggendaria, romanza e adattata al taglio cinematografico, della papessa Giovanna, ovvero di una donna arrivata a diventare papa celando la sua vera identità sessuale vestendo e comportandosi da uomo, tradita soltanto da una gravidanza.

Il film stuzzica una certa curiosità facendo leva sulle tre stesse motivazioni che sono alla base della leggenda del papa donna:

  • La paura di un papa sessualmente attivo
  • L'inganno portato nel cuore stesso della Chiesa Cattolica
  • Una donna in posizione di comando

Il film gioca parecchio anche con i nostri preconcetti nei confronti del Medio Evo, mettendone alla berlina gli usi più barbari e il bigottismo sfrenato.

Io ho trovato il film piuttosto noioso, la trama "rocambolesca" e salvato unicamente dai costumi e dalla fotografia, decisamente di ottima fattura.

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Full Metal Jacket

maggio 10th, 2010 by admin | No Comments | Filed in Drammatico

Full Metal JacketIl film è diviso in due parti, nel primo tempo si parla del tremendo addestramento delle reclute dei marines nel secondo i marines in Vietnam partecipano ad azione belliche.

Kubrick dirige un film sulla guerra del Vietnam assolutamente atipico, il conflitto è solo sullo sfondo e (inaudito) i combattimenti si svolgono in città e non nella solita jungla.

Le reclute non possono resistere al duro addestramento di (ben) otto settimane e uno di questi, torturato e sbeffeggiato dal sergente istruttore perde il senno e si uccide dopo aver fulminato il suo istruttore.

La guerra è solo sullo sfondo, l'attenzione è concentrata sulla psicologia dei personaggi. Il sergente istruttore, le reclute poi soldati e in particolare i protagonisti.

Non ci sono eroi e non ci sono cattivi, la realtà non viene semplificata e o edulcorata, i soldati vietnamiti non sono quegli spietati assassini cui eravamo abituati e i soldati americani, con tutte le loro contraddizioni non sono dei santi. Veramente notevole, come sempre.

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Il padrino parte III

agosto 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in 2 Pessimo, Drammatico

Michael Corleone è invecchiato, soffre di diabete e nonostante i suoi tentativi di allontanare la famiglia dei vecchi traffici e di legalizzarne tutte le attività viene nuovamente coinvolto in fatti di sangue e si trova, suo malgrado, a dover reagire.
Non può contare sull'appoggio dei figli che, pur amandolo come padre, non vogliono aver niente a che fare con le attività illecite o poco lecite del genitore. Trova per sua fortuna l'appoggio del nipote Vincent, figlio illegittimo del fratello Sonny, che gli salva la vita e verso la fine del film prende le redini della famiglia diventando padrino.
Il ritratto di Michael Corleone è quello di un uomo molto triste e molto solo; dice di aver soltanto cercato di proteggere la famiglia ma l'adorata figlia Mary muore in un attentato alla sua vita e alla fine del film si spegne di morte naturale ma solo.
Lo sfondo del film è interessantissimo e narra di vicente molto italiane, si parla dell'omicidio di Roberto Calvi, della morte di papa Giovanni Paolo I e delle strane vicende dello IOR e della banca vaticana della fine degli settanta.

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Il padrino parte II

giugno 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in 3 Decente, Drammatico

Il secondo film della saga del padrino narra due storie distinte: l'arrivo in america del piccolo Vito Corleone e la sua ascesa verso i vertici del crimine organizzato, all'inizio del secolo e il dominio di suo figlio Michael, negli anni 50.
La trama del film è più complessa rispetto al predecessore e si intreccia finalmente con vicende reali: la rivoluzione cubana e la caduta di Batista sono infatti fondamentali nello svolgimento del film. Non manca un accenno a un misterioso politico che la mafia si prepara a far eleggere presidente degli Stati Uniti in un prossimo futuro, battuta che può facilmente essere interpretata come un accenno a Kennedy che secondo alcune fonti venne eletto anche grazie all'appoggio della criminalità italo-americana.
Lo sfondo della vicenda diventa più interessante, le vicende della famiglia Corleone invece non hanno lo stesso spessore del primo episodio, tradimenti, doppi e tripli giochi complicano molto la trama che deve essere seguita con una certa attenzione.

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Il padrino

maggio 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in 5 Filmone, Drammatico

Un film che ha fatto la storia del cinema, consacrato definitivamente Francis Ford Coppola tra i registi "immortali", lo stesso Al Pacino prima di questo film era quasi sconosciuto.
E' la storia di don Vito Corleone, detto il padrino, boss mafioso sbarcato in America all'inizio del secolo e della sua famiglia.
E' una storia di prepotenze, di sangue di violenza e alcune scene sono passate alla storia (la testa di cavallo nel letto e alcuni modi di dire).
Dei tre film che compongono la saga è quello con la trama più semplice e allo stesso tempo avvincente; lo spettatore è addirittura portato a immedesimarsi e a fare il tipo per i boss della mafia  pur sapendo perfettamente che non si tratta di stinchi di santo.
Per tutta la durata del film non viene mai pronunciata la parola "mafia"anzi, i Corleone vengono presentati come i buoni, costretti a difendersi in un paese infido per proteggere prima di tutto la famiglia e quindi gli amici.
 

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Quarto potere

dicembre 3rd, 2008 by admin | No Comments | Filed in 5 Filmone, Drammatico

La prima volta che ho visto quarto potere (citizen Kane il titolo originario) mi è sembrato un film piuttosto noioso e scontato. La scena iniziale con la palla di vetro, la fotografia così strana, i continui flashback mi sembravano tutte cose scontate e la trama suonava molto di deja-vu. Poi però mi sono reso conto che questa sensazione era legata al fatto che certe tecniche, certi accorgimenti sono stati ripresi in mille film successivi (che io ho temporalmente visto prima) ma che in quarto potere venivano sperimentati e messi in atto per la prima volta. Alla luce di questo ho provato a rivedere il film tenendo a mente che è un lavoro del 1941 e, devo ammettere, mi è sembrato un capolavoro. Non mi riferisco soltanto alle tecniche cinematografiche, assolutamente straordinarie e innovative e che poi sono diventate la normalità ma alla trama stessa che per noi italiani dovrebbe suonare estremamente familiare. La storia infatti parla di un uomo estremamente ricco e potente che, con i suoi giornali, è in grado di controllare (sia pur parzialmente) l'opinione pubblica. Siamo infatti nel 1941 e la televisione deve ancora imporsi come mezzo di comunicazione di massa. E' uno dei rari casi in cui il titolo italiano mi pare addirittura più azzeccato di quello originario. La vita del protagonista viene esaminata da 5 persone che gli sono state vicine e ognuno di loro ne evidenzia alcuni aspetti. Quello che ne vien fuori è il ritratto di una persona estrema sola, pur vivendo una vita piena di lussi e agiatezze si vede una quotidianità decisamente squallida e triste. Pur essendo stato pomposamente definito "il miglior film prodotto negli Stati Uniti" quarto potere si guarda con piacere ancora oggi. Consigliatissimo.

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