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Archive for the ‘Drammatico’ Category

Il padrino parte III

agosto 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Al Pacino, Andy Garcia, Drammatico, Francis Ford Coppola

Michael Corleone è invecchiato, soffre di diabete e nonostante i suoi tentativi di allontanare la famiglia dei vecchi traffici e di legalizzarne tutte le attività viene nuovamente coinvolto in fatti di sangue e si trova, suo malgrado, a dover reagire.
Non può contare sull’appoggio dei figli che, pur amandolo come padre, non vogliono aver niente a che fare con le attività illecite o poco lecite del genitore. Trova per sua fortuna l’appoggio del nipote Vincent, figlio illegittimo del fratello Sonny, che gli salva la vita e verso la fine del film prende le redini della famiglia diventando padrino.
Il ritratto di Michael Corleone è quello di un uomo molto triste e molto solo; dice di aver soltanto cercato di proteggere la famiglia ma l’adorata figlia Mary muore in un attentato alla sua vita e alla fine del film si spegne di morte naturale ma solo.
Lo sfondo del film è interessantissimo e narra di vicente molto italiane, si parla dell’omicidio di Roberto Calvi, della morte di papa Giovanni Paolo I e delle strane vicende dello IOR e della banca vaticana della fine degli settanta.

Il padrino parte II

giugno 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Drammatico, Francis Ford Coppola, Robert de Niro

Il secondo film della saga del padrino narra due storie distinte: l’arrivo in america del piccolo Vito Corleone e la sua ascesa verso i vertici del crimine organizzato, all’inizio del secolo e il dominio di suo figlio Michael, negli anni 50.
La trama del film è più complessa rispetto al predecessore e si intreccia finalmente con vicende reali: la rivoluzione cubana e la caduta di Batista sono infatti fondamentali nello svolgimento del film. Non manca un accenno a un misterioso politico che la mafia si prepara a far eleggere presidente degli Stati Uniti in un prossimo futuro, battuta che può facilmente essere interpretata come un accenno a Kennedy che secondo alcune fonti venne eletto anche grazie all’appoggio della criminalità italo-americana.
Lo sfondo della vicenda diventa più interessante, le vicende della famiglia Corleone invece non hanno lo stesso spessore del primo episodio, tradimenti, doppi e tripli giochi complicano molto la trama che deve essere seguita con una certa attenzione.

Il padrino

maggio 11th, 2009 by admin | No Comments | Filed in Al Pacino, Drammatico, Francis Ford Coppola, Marlon Brando

Un film che ha fatto la storia del cinema, consacrato definitivamente Francis Ford Coppola tra i registi "immortali", lo stesso Al Pacino prima di questo film era quasi sconosciuto.
E’ la storia di don Vito Corleone, detto il padrino, boss mafioso sbarcato in America all’inizio del secolo e della sua famiglia.
E’ una storia di prepotenze, di sangue di violenza e alcune scene sono passate alla storia (la testa di cavallo nel letto e alcuni modi di dire).
Dei tre film che compongono la saga è quello con la trama più semplice e allo stesso tempo avvincente; lo spettatore è addirittura portato a immedesimarsi e a fare il tipo per i boss della mafia  pur sapendo perfettamente che non si tratta di stinchi di santo.
Per tutta la durata del film non viene mai pronunciata la parola "mafia"anzi, i Corleone vengono presentati come i buoni, costretti a difendersi in un paese infido per proteggere prima di tutto la famiglia e quindi gli amici.
 

Quarto potere

dicembre 3rd, 2008 by admin | No Comments | Filed in Drammatico, George Orson Welles, Orson Welles

La prima volta che ho visto quarto potere (citizen Kane il titolo originario) mi è sembrato un film piuttosto noioso e scontato. La scena iniziale con la palla di vetro, la fotografia così strana, i continui flashback mi sembravano tutte cose scontate e la trama suonava molto di deja-vu. Poi però mi sono reso conto che questa sensazione era legata al fatto che certe tecniche, certi accorgimenti sono stati ripresi in mille film successivi (che io ho temporalmente visto prima) ma che in quarto potere venivano sperimentati e messi in atto per la prima volta. Alla luce di questo ho provato a rivedere il film tenendo a mente che è un lavoro del 1941 e, devo ammettere, mi è sembrato un capolavoro.
Non mi riferisco soltanto alle tecniche cinematografiche, assolutamente straordinarie e innovative e che poi sono diventate la normalità ma alla trama stessa che per noi italiani dovrebbe suonare estremamente familiare.
La storia infatti parla di un uomo estremamente ricco e potente che, con i suoi giornali, è in grado di controllare (sia pur parzialmente) l’opinione pubblica. Siamo infatti nel 1941 e la televisione deve ancora imporsi come mezzo di comunicazione di massa. E’ uno dei rari casi in cui il titolo italiano mi pare addirittura più azzeccato di quello originario.
La vita del protagonista viene esaminata da 5 persone che gli sono state vicine e ognuno di loro ne evidenzia alcuni aspetti. Quello che ne vien fuori è il ritratto di una persona estrema sola, pur vivendo una vita piena di lussi e agiatezze si vede una quotidianità decisamente squallida e triste.
Pur essendo stato pomposamente definito “il miglior film prodotto negli Stati Uniti” quarto potere si guarda con piacere ancora oggi. Consigliatissimo.