Archive for the ‘4 Bel film’ Category

I pirati dei Caraibi – la maledizione della prima luna

agosto 10th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Azione

I pirati dei caraibiLa maledizione della prima luna è il primo episodio della serie dei pirati dei Caraibi e sicuramente quello che ho goduto di più. Forse era la novità o forse davvero il primo episodio ha qualcosa più degli altri, fatto sta che mi sono divertito moltissimo.

Il personaggi della serie, Jack Sparrow (capitan Jack Sparrow), Will Turner ed Elisabeth Swan vengono presentati magnificamente con un semplice antefatto che aiuta ad ambientarsi nel clima del film e a separare i buoni dai cattivi. L'azione è la classica Disney per adulti, mai esageratamente truculenta, muoiono soltanto le comparse e nessuno dei personaggi principali, quantomeno non di morte violenta.

Raccontare la trama senza rischiare di rovinare il film a chi non l'ha mai visto prima non è semplicissimo, diciamo che i pirati sono a caccia di un tesoro non tanto e non solo per avidità ma anche per togliersi di dosso una maledizione che non li fa morire e li ha ridotti a zombi. La marina di sua maestà è interessata alla vicenda ma ufficiali e marini inglesi non sono particolarmente svegli e si fanno fregare in massa dagli scaltri, veloci, eroici pirati. Che film di pirati sarebbe se così non fosse?
L'azione è veloce dall'inizio alla fine del film con il furto di una nave inglese da parte di Jack che resta una delle mie preferite e delle più divertenti. Risse alla Bud Spencer, magnifiche ambientazioni e fantastici costumi divertente e adatto ai bambini.
Magari quelli un po' grandicelli che non perdono il sonno alla vista di qualche fantasma cinematografico.

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Il discorso del re

luglio 15th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico, Storico

Il discorso del reIl re che non voleva essere re e che per di più zagagliava. Più seriamente è la storia di re Giorgio VI d'Inghilterra, salito al trono dopo che il fratello, Edoardo VIII, era stato costretto ad abdicare a causa del suo amore per una donna americane di origini plebee e (orrore!) divorziata!
Il principe Alberto se la passava tranquillamente quando viene catapultato dalla morte del padre e dall'abdicazione del fratello sul trono d'Inghilterra, come se non bastasse il periodo non è dei più semplici: il nazismo in Germania raccoglie consensi sempre maggiori e la Seconda Guerra Mondiale si avvicina al galoppo.
Il problema è che Giorgio VI è balbuziente e questo è fonte di imbarazzo per un comune mortale ma per un re, chiamato spesso a fare discorsi anche radiofonici è un problema gravissimo. Il re, in tutta la sua debole umanità, si rivolge a un logopedista, Lionel Logue che con metodi qua e là non precisamente ortodossi lo aiuta a guadagnare quella sicurezza di sè di cui ha bisogno per riuscire a parlare senza balbettare.
La trama, dal mio punto di vista, è piuttosto debole ma il film è decisamente bello e magnificamente interpretato. Il potente re d'Inghilterra è un uomo, con tutte le terrene miserie che questo comporta. Non ha mai aspirato al trono e si sarebbe volentieri accontentato di un ruolo più defilato, non rinuncia alle sue responsabilità e affronta il suo nemico. Per un uomo balbuziente rivolgere un discorso incoraggiante a una nazione, a un popolo che sta per affrontare una Guerra Mondiale è un'impresa paragonabile alla scalata del monte Everest, Giorgio VI ci riesce e compie la sua impresa, rivelandosi un buon Re.
La storia è assolutamente vera e pare che la Regina Elisabetta (figlia di Giorgio VI) abbia apprezzato il film.

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Cado dalle nubi

maggio 14th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Commedia

Cado dalle nubiChecco Zalone interpreta un giovane disoccupato pugliese che sbarca il lunario alla meno peggio e viene lasciato dalla fidanzata storica: lui sogna di avere successo come artista mentre lei è in cerca di un futuro molto più concreto.

Per riprendersi dalla shock Checco va a visitare il cugino a Milano dove in breve tempo riesce a vincere l'omofobia, si innamora e si fidanza con Marika e ottiene il successo che tanto aspettava grazie a una trasmissione X-Factor style.

Citazione memorabile, riferita al suo amico di colore Nicolas "Nicolas, sei uno sfruttamento continuo… sono pur sempre una persona bianca io"

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Kung Fusion

aprile 13th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Azione

Kung FusionKung Fusion è un film eccezionale, un Kung Fu Panda recitato da attori in carne e ossa, uno Shaolin soccer molto ben doppiato, una dimostrazione di come possano essere ben utilizzati effetti speciali, computer graphic e doppiaggio spiritoso.

Se per caso non si fosse capito mi è capito un sacco; definito un Wuxiapian (secondo me erroneamente) a me pare l’equivalente moderno e cinese di Trinità di quando ero bambino.

Risse fenomenali, sganassoni che fanno volare in cielo, cattivoni cattivissimi e due killer che sono uguali sputati ai cattivi di Bud Spencer e Terence Hill.

La trama del film è piuttosto semplice ed efficace: i due protagonisti, sfigati di rara grandezza, per sbarcare il lunario senza affaticarsi troppo cercano di spacciarsi per membri della gang delle asce, una gang di mafiosi dalle stupende coreografie. Provano quindi a riscuotere il pizzo da una proprietaria di casa ma cascano molto male (asce un cazzo!!).
Geniale e ben riuscita l’idea di doppiare usando i dialetti.

Le cose si complicano quando veri membri della gang delle asce vengono coinvolti in una rissa, tutto ovviamente a colpi del più fantasioso kung fu che si possa immaginare. Insospettabili inquilini si dimostrano maestri di arti marziali e, in seguito a un incidente, anche uno dei due sfigati scopre un talento nascosto per il kung fu.

Le citazioni si sprecano e sono una più divertente dell’altra: il segnale di allarme delle gang che ricorda quello di batman, la signora che si mette il rossetto allo specchio, la benzina versata sugli ostaggi… non manca una bella storia d’amore con il protagonista che ritrova un amore di quando era bambino.

Degno finale di un filmone epico di questo tipo è il duello del cattivone contro il rappresentante dei buoni, conclusione con qualche sorpresa :)

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American History X

marzo 12th, 2011 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico

American History XDerek è un giovane di una famiglia di quella che una volta era la middle class americana. La sua famiglia e il suo quartiere scivolano lentamente verso il degrado e la povertà. Il padre, vigile del fuoco, viene ucciso con una pistola mentre spegne un incendio in un quartiere nero e questa è la goccia che fa traboccare il vaso nella mente di Derek.

Ragazzo dall'intelligenza brillante e leader naturale convoglia tutto il suo odio verso i diversi, neri, ispanici asiatici e diventa una figura carismatico nel movimento del potere bianco locale.

Di violenza in violenza uccide tre ragazzi neri mentre questi tentano di rubargli la macchina, nei successivi tra anni passati in prigione impara. Impara che tutto quello in cui ha creduto è falso, che dietro i proclami di ideali ci sono solo meschini egoismi, impara a rispettare un essere umano come persona e non per il colore della sua pelle.

Quando esce di prigione è una persona diversa, nel suo ex gruppo di neonazisti stanno aspettando il suo ritorno in trepidante attesa ma lui annuncia un cambiamento, ne ha abbastanza di quella vita e vuole cambiare.

La sua ragazza non è pronta a seguirlo in questo cambiamento, suo fratello sì ma è troppo tardi.

E' un film notevole, mostra un'america diversa e soprattutto in declino. Si vede la famiglia di Derek diventare più povera nel corso degli anni, si vede la società peggiorare velocemente l'immigrazione è un facile alibi. La povertà, il peggioramento del tenore di vita e delle condizioni economiche portano la nuova, disorientata generazione a essere facile preda di persona dotate di grande carisma e pochi scrupoli. Le svastiche tatuate sul corpo di Derek ci ricordano di tragici precedenti in questo modo di ragionare.

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Gomorra

settembre 3rd, 2010 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Drammatico

GomorraE’ un film bellissimo, anche se agghiacciante, per certi aspetti migliore del libro ma è anche un film adatto a chi ha lo stomaco forte.
Nel film è sempre presente un’atmosfera pesante di crudo realismo, le botte non fanno rumore come nei film di Bud Spencer, i morti ammazzati cascano senza un lamento, non ci sono eroi, tutti hanno paura e anche i cattivi, gli assassini hanno dei temibili rivali dato che ci sono uomini ancora peggiori anche se molto meglio vestiti.
Per tutto il film si vedono soldi, gente che conta soldi, li incassa, li distribuisce, li spende, li regala. Sono soldi sporchi.

La versione che ho visto è quella senza sottotitoli e non è facile per chi non riesce a capire il dialetto napoletano.
4 storie si intrecciano nel film:

  • un sarto di rara bravura lavora in nero per un imprenditore, a sua volta sfruttato dagli strozzini e deve impegnarsi giorno e notte per arrivare alla fine del mese. Viene assunto come insegnante per 2000 euro a lezione da un imprenditore cinese che lo incarica di istruire i suoi operai. Scampato per pura fortuna ad una spedizione positiva decide di abbandonare il suo mestiere, che è anche la sua passione, e inizia a fare il camionista.
    Durante una sosta i autogrill vede casualmente uno dei suoi abiti indossati da una grande star di Holliwood.
  • Marco e Ciro, due teppistelli giovani e con molto poco cervello, si credono grandi criminali. Casualmente trovano una Santabarbara della camorra e si divertono a sparare in mezzo al fiume. Dopo un paio di avvertimenti inascoltati i criminali veri li fanno fuori e li seppelliscono con una ruspa.
  • Nelle vele di Scampia don Ciro è un contabile, distribuisce la “mesata” il mensile che la camorra assegna a chi ha un familiare in carcere o morto. Durante gli scontri tra scissionisti e il clan dei Di Lauro rischia l’esecuzione ma si salva miracolosamente. Sempre nel corso di questi scontri il giovane Totò, che in un ambiente diverso avrebbe potuto crescere come un qualunque bravo ragazzo, diventa un soldato della camorra e tradisce la signora Maria, consegnandola ai suoi assassini.
  • Franco è un criminale in giacca e cravatta. E’ uno pseudo-imprenditore che si occupa dello smaltimento dei rifiuti tossici ma in realtà non fa altro che avvelenare le terre che usa per gli scarichi, con la presunzione di essere un grande imprenditore, un salvatore della patria. Anche se non spara è un assassino: è perfettamente consapevole del fatto che sta avvelenando la terra.

Il film, così come il libro, sembra sottintendere la testi che i grandi, i veri criminali non sono tanto quelli con la pistola ma quelli che tirano i fili, quelli che ne ricavano gli utili maggiori in modo più o meno consapevole. Questi sono gli industriali del nord, che si avvalgono dei servizi di Franco per smaltire i rifiuti tossici delle proprie imprese chiudendo gli occhi di fronte all’evidente smaltimento illecito così come industrie della moda che mettono in produzione i loro capi sottopagandoli, costringendo di fatto gli imprenditori locali a una guerra tra poveri, a un eterno lavoro nero e a distribuire salari miserabili.

Le tesi possono essere più o meno condivisibili ma il film merita assolutamente di essere visto.

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Sin City

marzo 10th, 2010 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Fantastico

Sin CityLa mano di Tarantino si riconosce subito, sia nelle diverse trame che si incrociano e nel tocco magico che mescola fumetto e film giocando tra bianco e nero e colore.

Sembra una favola d'altri tempi con i buoni che sono buonissimi e i cattivi cattivissimi. Gli eroi invincibili contro satassi spietati e crudeli.

Assolutamente sconsigliato a bambini e anziani il film è proprio carino, non uno di quelli che passeranno alla storia del cinema ma non per questo non merita di essere visto. Una serata divertente e rilassante.

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Porco Rosso

gennaio 26th, 2010 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Animazione

Porco rosso

Il titolo originale è "Korenai no Buta" che significa appunto "porco rosso" ma anche nella versione originale il termine viene usato in italiano.
La storia è ambientata nel mar Adriatico, negli anni trenta all'epoca degli idrovolanti; il protagonista è un aviatore italiano che, a causa di un imprecisato sortilegio, viene trasformato in un maiale nell'aspetto pur continuando a essere un pilota eccezionale.
Porco Rosso è un pilota mercenario, decolla dalla sua isola deserta per dar la caccia a lestofanti simili a corsari, dietro ricompensa.
Sullo sfondo dell'Adriatico e della Milano fascista si snoda la vicenda.

Il protagonista, dopo un combattimento in cui riesce a sventare un tentativo di rapimento ad opera di una buffa banda di corsari che ricorda la Banda Bassotti, viene sconfitto da un rivale americano ed è costretto ad andare a Milano per far riparare il suo aereo.
Alla conclusione delle riparazioni torna alla sua isola dove, al termine di una sfida combattuta contro il suo rivale d'oltreoceano e combattuta anche a suon di pugni, esce vincitore dallo scontro, riesce a pagare i suoi debiti e a salvare l'onore della giovane progettista che lo aveva aiutato a Milano.
E' una favola, divertente, interessante, piacevole e leggera. Non manca una storia d'amore, l'eroismo, il cameratismo la lealtà e la caparbietà dei piloti.
Come spesso capita con le opere di Miyazaki i mezzi sono una finzione "rigorosamente storica": armi, aereoplani, motori e perfino le coccarde degli aerei sono esatte dal punto di vista storico ma vengono riprese dall'autore che le trasforma per trasferirle nel suo sogno.

Assolutamente memorabile il rocambolesco decollo del protagonista dai navigli di Milano, inseguito dalla polizia fascista.
 

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Kiki consegne a domicilio

aprile 10th, 2009 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Animazione

KikiCome tutti sanno una strega a 13 anni deve rendersi indipendente e quindi Kiki, la protagonista del film parte con il fidato gatto Jiji alla ricerca di una città in cui vivere.
Si imbatte in una città di mare che le piace e decide di fermarsi, dopo qualche piccolo contrattempo comincia una sua attività, un servizio di consegne a domicilio. Chi meglio di una strega è adatta una simile attività dato che se ne può svolazzare in giro sulla sua scopa ignorando il traffico?
Naturalmente non può andare tutto liscio e dopo un po' cominciano i problemi: Kiki perde quasi completamente i suoi poteri magici, apparentemente senza un motivo. Li ritroverà per riuscire a salvare il suo nuovo amico messo in pericolo da una tempesta di vento mentre si trova su un dirigibile.

Come tutti i film di animazione della Ghibli anche qui si trovano presenti elementi onirici e reali, il film è bello ma molto meno complesso di altri lavoro della casa giapponese. Lo consiglio in particolare ai bambini questa volta.

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Shrek terzo

novembre 3rd, 2008 by admin | No Comments | Filed in 4 Bel film, Animazione

Il terzo episodio del fortunato film di animazione della dreamworks ha avuto un successo simile ai due precedenti, a mio avviso assolutamente meritato. Nel terzo episodio Shrek si trova suo malgrado a rivestire lo scomodo ruolo di erede al trono. Alla morte di re Harold si mette alla ricerca di qualcuno in grado di sostituirlo e di salire al trono al suo posto. L'orco parte alla ricerca del cugino Arthur insieme a ciuchino e al gatto con gli stivali e in sua assenza il principe azzurro, insieme ai cattivi delle favole e dei cartoni animati, organizza un colpo di stato e assume il potere. Fiona insieme alle altre principesse delle favole (biancaneve, la bella addormentata, raperonzolo, cenerentola e una delle sue sorellastre) organizza la resistenza interna, con l'aiuto della madre fugge dalla prigione in cui era stata rinchiusa da azzurro e si prepara al combattimento finale arrivando contemporaneamente a Shrek ad affrontare l'usurpatore. Il film si chiude con l'intervento di Arthur che con un toccante discorso riesce a convincere i cattivi a deporre la maschera e a riappacificarsi. Il film, pur mantenendo la vis comica dei due episodi precedenti, affronta due argomenti decisamente impegnati: prima di tutto l'imminente paternità di Shrek lo mette di fronte a responsabilità per cui non si sente pronto. Inoltre in tutto il film viene costantemente evidenziata la differenza tra aspetto interiore ed esteriore. Il bellissimo Azzurro in realtà è il capo dei cattivi mentre l'orrido Shrek è alla testa dei buoni. Assolutamente memorabile l'attacco di Biancaneve sulle note di Immigrant song, verso la fine del film.

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