La maledizione della prima luna è il primo episodio della serie dei pirati dei Caraibi e sicuramente quello che ho goduto di più. Forse era la novità o forse davvero il primo episodio ha qualcosa più degli altri, fatto sta che mi sono divertito moltissimo.
Il personaggi della serie, Jack Sparrow (capitan Jack Sparrow), Will Turner ed Elisabeth Swan vengono presentati magnificamente con un semplice antefatto che aiuta ad ambientarsi nel clima del film e a separare i buoni dai cattivi. L'azione è la classica Disney per adulti, mai esageratamente truculenta, muoiono soltanto le comparse e nessuno dei personaggi principali, quantomeno non di morte violenta.
Raccontare la trama senza rischiare di rovinare il film a chi non l'ha mai visto prima non è semplicissimo, diciamo che i pirati sono a caccia di un tesoro non tanto e non solo per avidità ma anche per togliersi di dosso una maledizione che non li fa morire e li ha ridotti a zombi. La marina di sua maestà è interessata alla vicenda ma ufficiali e marini inglesi non sono particolarmente svegli e si fanno fregare in massa dagli scaltri, veloci, eroici pirati. Che film di pirati sarebbe se così non fosse?
L'azione è veloce dall'inizio alla fine del film con il furto di una nave inglese da parte di Jack che resta una delle mie preferite e delle più divertenti. Risse alla Bud Spencer, magnifiche ambientazioni e fantastici costumi divertente e adatto ai bambini.
Magari quelli un po' grandicelli che non perdono il sonno alla vista di qualche fantasma cinematografico.
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Il re che non voleva essere re e che per di più zagagliava. Più seriamente è la storia di re Giorgio VI d'Inghilterra, salito al trono dopo che il fratello, Edoardo VIII, era stato costretto ad abdicare a causa del suo amore per una donna americane di origini plebee e (orrore!) divorziata!
Checco Zalone interpreta un giovane disoccupato pugliese che sbarca il lunario alla meno peggio e viene lasciato dalla fidanzata storica: lui sogna di avere successo come artista mentre lei è in cerca di un futuro molto più concreto.
Derek è un giovane di una famiglia di quella che una volta era la middle class americana. La sua famiglia e il suo quartiere scivolano lentamente verso il degrado e la povertà. Il padre, vigile del fuoco, viene ucciso con una pistola mentre spegne un incendio in un quartiere nero e questa è la goccia che fa traboccare il vaso nella mente di Derek.
E’ un film bellissimo, anche se agghiacciante, per certi aspetti migliore del libro ma è anche un film adatto a chi ha lo stomaco forte.
La mano di Tarantino si riconosce subito, sia nelle diverse trame che si incrociano e nel tocco magico che mescola fumetto e film giocando tra bianco e nero e colore.
Come tutti sanno una strega a 13 anni deve rendersi indipendente e quindi Kiki, la protagonista del film parte con il fidato gatto Jiji alla ricerca di una città in cui vivere.